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SHIMANO GREENLINE - I FINALISTI

Siamo giunti alla fase finale della Shimano Greenline!
Queste le due iniziative che sono state selezionate, avete tempo fino alle ore 12 di Lunedì 13 febbraio per votare la vostra iniziativa preferita. All’associazione che raccoglierà il maggior numero di voti verrà infine destinato l’intero importo della donazione, che avverrà durante la Fiera di Vicenza - Pescare Show 2017.

"Società Valsesiana Pescatori Sportivi A.S.D." per la tutela e salvaguardia del Temolo Pinna Blu in Alta Valsesia.

Si tratta di un progetto ambizioso e straordinario, grazie agli ottimi risultati raggiunti negli ultimi anni, nonché uno dei più importanti a livello europeo per tutelare una specie autoctona di grande pregio che è a rischio estinzione.
La Società Valsesiana Pescatori Sportivi è erede di una tradizione organizzativa dei pescatori valsesiani già sviluppata nel XIX secolo. Si è ufficialmente costituita nel 1946 come Società Valsesiana Pescatori Varallo ed ha assunto l’attuale denominazione nel 1955 con l’affiliazione alla F.I.P.S.
Oggi ha in concessione dalla Provincia di Vercelli circa 300 chilometri di acque (Sesia, affluenti e subaffluenti) e 17 laghi alpini. Acque ricche di trote, temoli e salmerini. La Società è impegnata da anni nella riproduzione di pesci autoctoni, in particolare delle specie a rischio di estinzione: la trota marmorata e il temolo di ceppo padano; nella tutela dell’ambiente e nella promozione del turismo.

Ripopolamento con lucci della zona no-kill istituita sul fiume Sieve , seguita dalla sede SCI "Spinning Club Italia" di Firenze.

La sede SCI di Firenze, nell’ambito di una ormai consolidata collaborazione con Provincia di Firenze e Fipsas, ha ottenuto nel 2014 l’istituzione di una Zona Di Protezione delle specie ittiche autoctone sul fiume Sieve. La zona di circa 2 km di lunghezza presenta fra le caratteristiche di maggior pregio una iniziale popolazione di lucci per la cui tutela è stato introdotto un regolamento particolare della pesca e il regime di no-kill. Sarebbe comunque auspicabile procedere a un ripopolamento aggiuntivo di esocidi per consolidarne la consistenza quantitativa. La sede SCI di Firenze collabora inoltre all’opera di recupero dei ceppi di fario autoctona sui torrenti della provincia.