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Pubblicato il 10-06-2013 in Prodotto

LO STATO DELL’ARTE DEI MULINELLI A FRIZIONE ANTERIORE: IL NUOVO STELLA SW

Antonio Varcasia ci presenta, con uno dei suoi bellissimi articoli, le caratteristiche del nuovo Stella SW Shimano, finalmene in arrivo in questi giorni nei negozi italiani!


E’ insito nella cultura Giapponese un assioma per cui qualsiasi cosa può essere migliorata, perfezionata: lo stato dell’arte è in continuo divenire. Nessun esempio è più illustrativo della storia di quello che è probabilmente il mulinello a bobina fissa più famoso e ormai con una storia consolidata alle spalle, lo Stella. Ogni volta che viene presentata una nuova versione, c’è sempre qualcosa da imparare e quasi sempre qualcosa che è destinato a fare da trend per un bel po’ di tempo. Quando in autunno sono iniziate a trapelare i primi rumors sull’uscita del nuovo Stella, la rete ha risposto con un’attesa crescente e spasmodica, culminata poi con le fiere di Osaka e Tokyo e quindi di quelle nostrane, dove è stato possibile vederlo per la prima volta dal vivo.

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Nella serie 2013, quello che colpisce è innanzitutto la introduzione di due misure finora inedite, il 14000 che costituisce il primo mulinello Shimano XG di taglia grande, pensato e voluto proprio per la pesca in topwater al tonno ed ai grandi pelagici (Ratio: 6.2:1). L’altra sorpresa è stata la misura 30000, versione “deep” del 20000, destinata maggiormente alla pesca in verticale (ratio basso e capacità che supera i 900 metri di filo).

Il nuovo SW si presenta con una elegante colorazione nera con inserti dorati. Ma il differente aspetto estetico non è che un segno esteriore di un mulinello per l’ennesima volta potenziato e migliorato ulteriormente seguendo la filosofia nipponica secondo cui lo stato dell’arte è sempre “in divenire”.  Lo sviluppo del nuovo Stella si può riassumere in cinque punti fondamentali, legati all’upgrade della 1) Potenza, 2) Rigidità, 3) Resistenza, 4) Drag Power e infine della 5) Saltwater resistance.

Analizziamo questi punti nel dettaglio:

POTENZA


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 La prima è stata notevolmente aumentata grazie alla tecnologia X-SHIP, che attraverso un sistema di ingranaggi sovradimensionato ha aumentato notevolmente l’efficienza di trasmissione della potenza, riducendo al minimo la resistenza alla rotazione. Inoltre il suo particolare posizionamento e all’aumentata efficienza delle precisione degli ingranaggi conferisce una maggiore fluidità e una migliore capacità portante.

RIGIDITA’


 La rigidità è stata migliorata in alcune componenti chiave di un mulinello, che sono maggiormente sottoposte a stress da usura, parliamo in particolare della

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Manovella (assenza totale di “gioco” in qualsiasi direzione) e dell’archetto, che sono stati migliorati per eliminare le perdite di potenza risultanti dalla flessione e deformazione dei materiali. In particolare, l’archetto è stato realizzato in titanio, conferendogli una maggiore resistenza e leggerezza, ed è collegato al un nuovo rullino guidafilo con rivestimento anticorrosione Diamond Like Carbon (DLC) e braccio di supporto anch’esso rivestito contro la corrosione.

La manovella è stata migliorata realizzando il collare o perno della stessa in un pezzo unico (in tutti i modelli precedenti era invece separata). Questo struttura all-in-one migliora la rigidità del corpo dell’albero, che è stato inoltre modificato nel suo design aumentandone la rigidità (superiore al 35% rispetto al vecchio SW).

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La sinergia generata dal sistema X-SHIP e la rigidità dei componenti, in particolare della manovella, permette di avere una reattività migliore sia in fase di recupero che in trazione, minimizzando la perdita di potenza e fornendo grande vantaggio per la pesca in mare estrema, dove il nuovo stella ha poco da invidiare a mulinelli con una meccanica a bobina rotante di pari taglia.



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(continua nella prossima puntata)